Il futuro dell'Harris

Nonostante le mille difficoltà io vedo un felice futuro per la falconeria. Potrebbe diventare una moda e tutti potrebbero desiderare un falco, anche se spero di no. Comunque con una storia di più di tremila anni e con la rinascita del suo interesse così forte negli ultimi vent'anni, non è certo destinata a sparire. Gli unici ostacoli che vedo nel suo cammino sono la cecità di alcuni gruppi di protezionisti che ostacolano la falconeria per partito preso e la cattiva pubblicità che ci possono fare i mass-media. Oltre questo, una strada larga e diritta si prospetta in faccia alla falconeria.

H.M.Webster e con F.L.Beebe, hanno scritto queste parole a conclusione del loro manuale di falconeria Nord Americana e molte delle loro considerazioni si sposano benissimo con l'impiego dell'Harris.

Il falco di Harris ha dato una nuova spinta alla falconeria mondiale, soprattutto quella del mondo occidentale, grazie alle sue attitudini eclettiche ed elastiche. E' un rapace con cui, addirittura con lo stesso soggetto, si può passare velocemente da un impiego all'altro. Così un Harris che oggi viene impiegato per effettuare il birdcontrol, domani può essere portato a fare una dimostrazione in un asilo e il giorno seguente portarlo a caccia di minilepri o di acquatici. Nel panorama della falconeria è sicuramente l'unica specie che ci permette questa menegevolezza e chissà che non sia proprio l'Harris a preservare il futuro della falconeria nel mondo occidentale per gli anni a venire.